sabato 18 ottobre 2008

L'ha detto Genette!


foto prelevata dal blog di compagnia reale (http://blog.libero.it/compagniaAI/2996254.html)

Da: Gérard Genette, Figures V. Paris, Seuil, 2002, p. 134. (Mia la traduzione di seguito)


Une foule hystérique s’apprête à lapider une femme adultère.
Jésus intervient : "Que celui qui n'a jamais péché lance la première pierre."
Tout le monde s'arrête, sauf une autre femme, plus très jeune, mais très digne, qui s'avance avec un gros pavé, et écrabouille sauvagement la tête de la péchéresse.
Alors Jesus : "Maman, tu fais chier !"

*

Traduzione alla romana:

Una folla isterica si accinge a lapidare un'adultera.
Interviene Gesù: "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra".
Tutti si fermano, tranne un'altra donna, non più giovanissima ma molto dignitosa, che viene avanti con un sampietrino in mano col quale spappola selvaggiamente la testa della peccatrice.
E Gesù, allora: "A ma' ... e nun me fa' 'ncazzà!"(1)

L'ha detto Genette. Indegnamente, relata refero.
In compenso, io tiro il sasso e nascondo la mano.

* * *
In realtà, Genette se ne serve (nel capitolo Morti dal ridere) per introdurre la parodia sacrilega, laddove nel Witz, si sfocia su un episodio chiaramente apocrifo. Che poi la peccatrice sia identificata con Maria Maddalena è un errore marchiano, in quanto - scrive sempre Genette - una prostituta non è adultera. Sempre che si dia credito all'autenticità dell'evento evangelico.

_____________
(1) Letteralmente: fai cagare

7 commenti:

isottanews ha detto...

Ma io il "maman tu fais chier" lo avrei tradotto : "a Ma'! e non rompere i coglioni!"

E il sampietrino non sono d'accordo, "gros pavé" allude, come espressione, più a qualcosa di pesante in sé che al sampietrino (che è effettivamente la tarduzione di pavé, ma con quella nota localistica e quel diminutivo che "snaturano" il senso del testo di Genette e fanno perdere il contrasto tra la Vergine Maria e il suo gesto brutale, brutalissimo.
Qui pavé è proprio il sasso grosso)

Lo so, je fais chier...
de plus en plus...

isottanews ha detto...

Ma anche, perché no:

"A ma, hai rotto er cazzo!"

isottanews ha detto...

Avrei invece rispetato la canonicità evangelica, come fa Genette:
"chi di voi è senza peccato..."

Artemide_Diana ha detto...

Ti spiego - perché sei una vera rottura di balle e debbo spiegarti.

A) Non si tratta di essere d'accordo sulla traduzione perché avevo già scritto e in bella evidenza che la traduzione sarebbe stata "alla romana"... E dunque:

1. la traduzione corretta quindi di gros pavé sarebbe stata "sercio", ma così mi avrebbero capito solo i romani e i romanofili. Ho preferito sampietrino anche perché il gesto è brutale brutalissimo ti assicuro, in quanto il sampietrino - che è grosso a Roma, non pensare ai pavé nordici - veniva scagliato dai manifestanti contro i celerini, in tempi (per fortuna) lontani.

2. "Hai rotto i coglioni" non sarebbe stato alla romana, bensì all'italiana.

3. Ho rispettato il testo: l'ho copincollato da un vangelo che ho a casa.

4. "hai rotto er cazzo", assolutamente no. Per il seguente motivo:

di rispetto, comunque (o autocensura, vedi tu).
una madre può far incazzare il figlio, ma un figlio non può permettersi di dire a una madre che ha rotto il cazzo.
Forse - e spero proprio di no - dovessi sentirti apostrafare in una delle due maniere coglieresti la sottile differenza.

Comunque, siccome tu non sei mia madre, potrei - io sì -tranquillamente dirlo a te.

E sì, tu fais chier !

:DDD

isottanews ha detto...

Si ma , dolce artemide, ti assicuro che faire chier, non è fare incazzare.

E il sampietrino non rende.

Artemide_Diana ha detto...

lo dici tu. Vedi se ti arriva un sampietrino in faccia e poi mi dici...

:)

Artemide_Diana ha detto...

Per "chi di voi è senza peccato" hai ragione: ero convinta di aver scritto proprio "chi di voi è senza peccato".

Rettifico ora.
Grazie