
Ieri sera, all'interno della libreria L'écume des pages, sita al n. 174 di boulevard Saint-Germain-des-Prés, proprio attaccata al Café Flore, c'è stata la soirée dédicaces per l'ultimo libro di Pascal Fioretto, L'élégance du maigrichon.
Sì, sì, lo so: sembra un comunicato pubblicitario ed è zeppo di parole francesi.
Sì, sì, pazienza, ché ora spiego tutto.
Pascal Fioretto
Pascal Fioretto è un amico che conosco dal marzo 1989. All'epoca, faceva tutt'altro lavoro. Siamo amici da tanti tanti anni, lui e il suo amore con me e il mio amore. Lo conosco da prima che nascesse mio figlio, da prima che sposassi mio marito.
In questi anni ha coltivato il gusto per la scrittura. Ha trovato la sua strada nella difficile - e sofisticatissima - arte della parodia letteraria: sens of humour, intelligenza, sensibilità, sapienza, tecnica. E sì, magari anche un pizzico di botta di c****.
Il nostro pasticheur [colui che scrive pastiche(s). Se vuoi sapere che cos'è, clicca qui] è giunto al suo ottavo libro (se non sbaglio).
Iniziò con:
Le Monde d'Anne-Sophie (libro che subì una condanna per aver riprodotto la copertina del libro parodiato, Il mondo di Sofia, di Jostein Gaarder)
Gay Vinci Code (davvero non si capisce?)
Le Pacte secret (Il patto segreto non è una vera e propria parodia, quanto un thriller fantapolitico: Sarkozy e Ségolène Royal innamorati in un racconto appassionante e scritto - a quattro mani - con uno smisurato rigore sintattico)
Elysée machine (I'm sorry, non l'ho letto).
Proseguì con:
Et si c'était niais ? (parodia del libro di Marc Levy, Et si c'était vrai ?, in Italia col titolo Se solo fosse vero)
La joie du bonheur d'être heureux (La gioia della felicità di essere felice. Il titolo francese può contare su tre parole, l'italiano su due. Non è un pastiche, fa il verso alla società alla strenua ricerca di felicità e di salute fisica)
La France vue du sol (a più mani, divertentissimo. Presa in giro (ma piena di verità) delle guide turistiche. Titolo parodiato: La France vue du ciel). Guardiamola dal suolo, 'sta Francia... facile dal cielo, eh?
Ed ora quest'ultima prova.
Se il genere può sembrare rimasticato, in realtà il pastiche è qualcosa di addirittura digerito. Di estremamente postmoderno, certo. Per quanto...
D'altronde la libreria non rifà il verso al titolo di un romanzo di Boris Vian
L'écume des jours?
Bella serata, ieri, con l'amico impegnato a scrivere dediche, coccolato dai suoi lettori ed estimatori, con anche la bella sorpresa di uno dei
pastichés,
Philippe Delerme (quello della
prima sorsata di birra), arrivato
à l'improviste (si fa per dire).
Finale:
Successo e gloria a te, Pascal Fioretto. Levo il calice.
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L'élégance du maigrichon, si sarà capito parodizza il romanzo di Muriel Barbéry, L'élégance du hérisson, cioè del riccio. La traduzione corretta è l'eleganza del mingherlino, ma non fa rima.
L'écume des pages (la schiuma delle pagine) rifà il verso alla Schiuma dei giorni (L'écume des jours). In francese, suona meglio, si sente la schiuma che si spalma sulle pagine...
Niais fa rima con vrai, ma significa *sciocco*, *sempliciotto* (e non: *vero*). Quindi al posto di E se fosse vero?, forse verrebbe bene: E se fosse scemo?