lunedì 28 maggio 2012

Gli oggetti conservati (Marlene et Jean)

2 commenti
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore

Herman Hesse, Scritto sulla sabbia



Jean Gabin fu uno dei grandi amori di Marlene Dietrich. Un amore non addomesticato, un amore che non fece sconti a nessuno dei due e forse proprio per questo motivo sopravvissuto nel ricordo silenzioso dei due amanti.
la foto è tratta dall'archivio del sito cinalbum.com
Marlene e Jean si conoscono a New York nel 1941. Gabin, aiutato dalla Dietrich durante il suo soggiorno a Hollywood (lui non parla americano), ben presto s'innamora perdutamente di lei. Divorzia da Doriane (una ballerina di rivista alla quale si era unito nel '33) e la chiede in moglie.

Ma Marlene non intende divorziare da Rudolf Sieber (sposato nel 1923 e con il quale - a parte l'amicizia - non condivide più la vita). Inoltre Gabin vuole dei figli. Lei ne ha già uno, Maria. E così dice di no.

Sentendosi offeso nell'animo, il rapporto si trascina per interrompersi nel 1947 (definitivamente, per quanto riguarda l'uomo). A Parigi, Marlene tenterà invano di ricontattarlo, di tornare a essere la sua donna, attendendolo anche per ore sotto la sua residenza. Lui (che nel '49 si è risposato) non le rivolgerà più la parola; non la cercherà più.

foto tratta dal blog the Lady Eve
Jean Gabin muore nel 1976, all'età di 72 anni. Marlène che da tanti anni non esce più dal suo appartamento parigino di Avenue Montaigne, ne ha cinque di più. 

Secondo la testimonianza di Louis Bozon, in un giorno della fine del '76, un certo Monsieur Moncorgé chiede di essere ricevuto dall'attrice. 

Marlene ha un sussulto: Moncorgé è il  cognome di Jean Alexis (Gabin è il suo terzo nome di battesimo, nonché il nome teatrale del padre che era un attore di operetta).
Viene fatto entrare.
Si tratta del nipote di Gabin, il quale consegna a Marlene un cofanetto aggiungendo ch'era scritto nel testamento dello zio dovesse essere personalmente consegnato alla Dietrich. Brevi manu.
Consegna e ne va.

fcancan.blogspot.com








Marlene lo apre e dentro vi trova alcuni oggetti (gioielli) da lei regalati a Gabin all'epoca della loro liaison.
Su tutti, spicca un massiccio braccialetto (une gourmette) con sopra inciso Merde (che è l'augurio dell'in bocca al lupo tra artisti).

L'attrice si commuove, non piange (non è nel suo stile), chiede una coppa di quello champagne che è divenuto la sua medicina quotidiana, come remontant.

Il braccialetto aveva atteso 30 anni per essere riconsegnato. E lui lo aveva conservato.

[fonte: Le Crépuscule d'un ange. Le Mythe Marlene Dietrich évoqué par ses proches, France5]


domenica 6 maggio 2012

Esiste anche questo mestiere qua

3 commenti
Foto ritagliata e scannerata da metrofrance del 15.03.2012

Che lavoro fanno queste signore? 
Odorano le ascelle altrui, prima e dopo deodorante.
Esiste anche questo mestiere qua.