venerdì 13 giugno 2008

Enciclopedia Conoscere


Enciclopedia Conoscere: tutto ebbe inizio da là.
Non ero piccolissima, ma nemmeno grande. Libri in casa non ve n'erano, ché se riuscivamo a unire il pranzo con la cena era già tanto.
Quando bisognava trovare nel dizionario la definizione di tale o tal'altra parola, io e la mamma la inventavamo, seguendo il nostro intuito.

Poi un giorno di non so più quale anno, mamma prese la risoluzione di acquistare a rate l'Enciclopedia CONOSCERE della Fabbri Editori.
All'epoca, i venditori usavano il sistema door to door. E forse l'avranno presa anche per allocca, la mia mamma.

Io passavo i pomeriggi interi a leggere i sedici volumi (con anche l'appendice e i 4 annessi tematici, più piccoli, ma forse anche più belli per gli occhi). Tutti i personaggi della storia, gli inventori, i letterati, finanche le cartine geografiche del mondo intero, a me ancora oggi vengono in mente con le immagini di Conoscere.

Li ho consumati tanto, li ho letti e riletti quei volumi.
Sono quasi distrutti a casa di mia madre.
Ma non mi bastava. Anni fa, festeggiando il mio 43esimo compleanno, vedendoli nella vetrina di un libraio di viale Manzoni a Roma, non ci ho pensato su: sono entrata e ho chiesto quanto voleva, per tutta la collezione.

80€, fu la risposta.
Li comprai immediatamente, con una strana febbre addosso.

Ora quando torno nella mia casa italiana, in quei pomeriggi in cui non so che fare, vado alla mia libreria ed estraggo a caso un volume.
Leggo, e mi rendo conto che il poco o il tanto che so, lo debbo tutto ai Fratelli Fabbri Editori.

Grazie.
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17 commenti:

fiamma ha detto...

che belle le stanze piene di libri:)
(ma anche a te chiedono- cosa ci fai?)

Artemide_Diana ha detto...

No, perché diciamo che frequento persone che la pensano come me.

Però è vero che quando qualcuno viene in casa mia (tutte le stanze, eccetto bagno e cucina, sono tappezzate di libri), se mi distraggo un attimo, dacché lo vedevo gironzolare attorno ai libri, estrarne cautamente qualcuno, buttare un occhio al titolo... lo ritrovo col capo chino su una pagina, seduto su una sedia o su un divano. :)))

fiamma ha detto...

eh anche io, ma a volte capita qualcuno stupito e anche vagamente scandalizzato (ma cooomeee? fanno polvere i libri! e occupano un sacco di spazio e blablabla)

adoro quelli che ficcanasano nelle biblioteche altrui. e mi mettono un'angoscia terribile le case senza libri- che faranno mai questi nella vita?

Artemide_Diana ha detto...

Sì, è capitato anche a me.

La risposta è: "Non ti preoccupare: la polvere sta tutta qua. Da te non ci viene".

fiamma ha detto...

a quello che mi chiedeva orripilato cosa ci facessi con tutta quella carta (che appunto, fa polvere) ho risposto che la usavo per accendere il caminetto della stanza accanto.
si è tranquillizzato:)

Artemide_Diana ha detto...

:DDDDD

marella ha detto...

Sai che in casa di mia madre c'è ancora Conoscere? Anche io l'ho sfogliato e risfogliato: praticamente era la nostra enciclopedia, di quelle che si capiva subito il significato di quello che spiegava. Era così preziosa che mia madre ha fatto relegare ogni volume in tela di colori diversi con le scritte in oro.
Grazie Pfanny che mi hai fatto riapprezzare quella bellissima enciclopedia.

Artemide_Diana ha detto...

Marella, cara se anche Armanda passasse di qui, so che apprezzerebbe : lei pure ha ricordi simili ai nostri.

Hathor ha detto...

Buonasera. Solo x dirle ke qsto commento mi ha toccato il cuore. Mercì ai fratelli Fabbri editori allora! Bon nuit ^_^

Artemide_Diana ha detto...

Il n'y a pas de quoi.
Heureuse d'avoir touché votre coeur.

Anonimo ha detto...

riguardo l'enciclopedia conoscere pure io la custodisco GELOSAMENTE. mi sono commosso leggendo la vostra esperienza, identica alla mia. Saluti Giuliano

Anonimo ha detto...

mi sono commosso leggendo la vostra esperienza con l'enciclopedia CONOSCERE, e'identica alla mia. tutt'ora la consulto a caso e la custodisco GELOSAMENTE. Saluti Giuliano

Anonimo ha detto...

Anche per me l'enciclopedia Conoscere è stato il primo modo di esplorare il mondo e uscire dal guscio della piccola via di provincia in cui vivevo e vivo tuttora. I grandi libri rossi che spiccavano nella mia biblioteca sono ancora un ricordo vivo della mia gioventu'.

Teodoro Clemente ha detto...

Quando ero piccolo, ogni sera, prima di dormire, chiamavo mia madre perché mi prendesse un libro a caso per guardarne le figure.

Hai presente quella del corpo umano rappresentato come una fabbrica? Credo sia il volume 14. Era quella che mi affascinava di più.

I miei comprarono anche la sorella maggiore di Conoscere: Capire, ma era troppo complicata e non la leggevo molto, solo troppo tardi mi accorsi che ci avevano inviato due volumi 9 e nessun volume 11 - la copertina con i numeri romani aveva evidentemente confuso l'incaricato alla spedizione e mia madre, che non le sfoglio, ma le metteva da parte per averle noi belle e nuove non se ne accorse.

Quel volume che manca è ancora il mio cruccio.

Artemide Diana ha detto...

Carissimi,
che emozione leggere i vostri commenti a distanza di oltre 5 anni.

Teodoro, puoi sempre comprarlo, quel numero che ti manca.

:)

Anonimo ha detto...

Io dovevo fare spazio i casa e orrore degli orrori ho dovuto buttare via l'Enci lopedia della Donna. Ma il Conoscere la difendo ancora a spada tratta! Antonino

Amalia Del Castro ha detto...

Che bel ricordo! Mia madre, stupidamente, la vendette quando comprò la Larousse della Rizzoli, ma, appena avrò qualche soldino, me la ricomprerò: era troppo bella....e quanta compagnia mi ha fatto!!!!!