sabato 26 aprile 2008

questa mia condizione


Sempre così: ogni volta che torno in Italia, passo il mio tempo a colmare la distanza tra il luogo dove vivo e quello in cui abitano le persone a me care (e neanche riesco a vederle tutte).

Lungo questa traiettoria stradale, magari in mezzo a un traffico caotico o sotto a una pioggia battente, immagino gli incontri e gli abbracci con le persone.

Anche gli incontri che non avrò.

4 commenti:

Isabella ha detto...

Eh, io mi sono talmente abituata a non averne (di incontri) che ormai quando torno in Italia non li sogno neanche più !

Artemide_Diana ha detto...

peccato, Isabella, i sogni danno un po' di smalto alla nostra vita, no? ;)))

Artemide_Diana ha detto...

comunque, "immaginare" è meno che "sognare"...

Isabella ha detto...

Già, infatti volevo scrivere "immaginare". Non so perché, poi m'è scappato "sognare".
... non l'ho corretto, ma, ancora una volta, non so mica perché!
I sogni sono importantissimi.