venerdì 16 maggio 2008

Lo specchio parlante


E poi arriva un giorno in cui, allo specchio, ti riconosci sempre meno.

E vedi. Vedi che ieri è stato cinque anni fa, forse sette.

Riflesso, dall'altra parte del vetro c'è qualcuno che ti assomiglia. Vagamente.

La pelle sta scendendo. Non c'è più stacco tra volto e collo. Una sottile - estranea - peluria aureola l'ovale. I capelli non stanno bene per più di due giorni di seguito. L'incarnato è sbiadito, opaco e c'è qualche macchia color caffellatte qua e là. Lo sguardo è stanco. Dei solchi sconosciuti attraversano la tua vita, dalla fronte fino agli angoli della bocca; un po' ovunque.

Ti dici: possibile?

Provvedi a truccarti. All'inizio.

Poi, semplicemente, ti specchierai senza che mai gli occhi incontrino quegli altri occhi, dall'altra parte.

2 commenti:

isottanews ha detto...

Ti ho più detto della matita?

Artemide_Diana ha detto...

Sì.

La mia è ancora incastrata. E tale rimarrà se non la disincanstro con un carro attrezzi...