sabato 24 gennaio 2009

Solveig Dommartin - Der Himmel uber Berlin



Confesso che mi è stata sempre antipatica a pelle, per il solo fatto di assomigliare a una persona che disprezzo.
La vidi nella parte di Marion, l'acrobata de Il cielo sopra Berlino (ancora questo film!) e poi in Fino alla fine del mondo. Poi basta.

Ieri facendo qualche ricerca su internet, ho scoperto che
a. era la musa e la compagna di Wim Wenders (come ho fatto a non pensarci?)
b. barava sull'età, dicendo d'esser nata nel '61 invece che nel '58 (si bara per tre soli anni?)
c. è morta nel 2007.

E mi dispiace. Ieri ho ascoltato un video in cui lei era intervistata insieme con Wenders, parlava molto bene francese. D'altronde era nata a Parigi.

Copioincollo la notizia trovata su internet:
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E´ morta a soli 48 anni Solveig Dommartin. L´attrice francese, musa e compagna del regista tedesco Wim Wenders, si è spenta a Parigi lo scorso 11 gennaio per problemi cardiaci. La notizia della sua scomparsa, però, è stata resa nota dalla famiglia solo ieri. Nata il 29 luglio del 1958 nella capitale francese, la Dommartin amava regalarsi tre anni di vita, raccontando agli amici di essere nata nel 1961. Nella memoria dei cinefili è la trapezista di Il Cielo sopra Berlino, film culto del regista tedesco Wim Wenders. Lei è la bella Marion che vive in un camper del circo, che balla da sola sulle note di Nick Cave e che, sempre da sola, vaga per una Berlino in piena guerra fredda, prima della caduta del Muro. Di lei si innamora l´angelo Damiel (Bruno Ganz), disposto per amore suo ad abbandonare le ali per atterrare tra i ´colori´ della terra. Attrice musa di Wenders, la Dommartin ebbe anche una lunga relazione sentimentale con il regista di Paris, Texas. Iniziata la sua carriera artistica in teatro, debuttò nel cinema con Lettre de la sierra Morena di Jacques Rozier, per poi interpretare Der Himmel über Berlin, premio alla regia al Festiva di Cannes del 1987. Per potersi calare nei panni della trapezista, la Dommartin passò tre mesi a prepararsi con esercizi al trapezio e alla corda. Tutte le sequenze acrobatiche del film, infatti, vennero svolte effettivamente dall´attrice, senza l´ausilio di reti o altri strumenti di protezione. Il sodalizio artistico con Wenders continuò anche in altri film: la Dommartin è stata diretta dal regista tedesco in Così lontano così vicino, e ha collaborato alla sceneggiatura di Fino alla fine del mondo (1991), in cui veste i panni di Claire. E’ stata la montatrice di Tokio-Ga e nel 1998 aveva tentato la strada della regia, con il corto Il suffirait d´un pont.

6 commenti:

marina ha detto...

La ricordo benissimo, ma non sapevo che fosse morta.
E' strano, ma aveva una faccia antipatica anche a me
Che destino quello della gente dello spettacolo: riscuotere antipatie da sconosciuti senza nessuna colpa o ragione.
ciao, marina

Anonimo ha detto...

mi ha colpito fin dall'inizio...
riscuotere anche simpatia da sconosciuti senza alcuna ragione

Artemide_Diana ha detto...

Grazie per il commento, Anonimo.
Potresti firmarti? :)

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Maurizio ha detto...

L'ho conosciuta ad un festival del film di Venezia. Era una donna schiva, quasi timida. Una bella coppia lei e Wenders. In quella occasione era con Werner HerZog, altro personaggio impareggiabile e fuori dalle regole del jet-set. Grande attrice.