mercoledì 7 gennaio 2009

Domande sulla singletudine

persone alla gare Saint-Lazare (photo by @rteJS)


Si è single per caso, per scelta, per (s)fortuna?

Lascio qui una riflessione di Stella (personalmente, non ho argomenti in proposito), che a me pare fatta con occhi lucidi e cuore sensibile.

E mi farebbe piacere leggere altri pensieri sull'argomento che mi interessa assai, seppure indirettamente.

5 commenti:

Bartleboom ha detto...

Io opterei per il caso. Non so se per un senso di fatalismo, o perché ho questa sensazione che le piccole cose ce le guadagniamo, le grandi semplicemente ci càpitano. Se càpitano e riusciamo ad accorgecene in quel momento lì. Una combinazione assurda, come il monco che azzecca un quattro sponde irragionevole, con effetto a rientrare.

Artemide_Diana ha detto...

?!?!?! per la similitudine finale...

;)))))

Bartleboom ha detto...

Baldabiou che azzecca il quattro sponde e lascia Lavilledieu. Una cosa così, insomma.. :-)

*Seta, Ed. Rizzoli, op. cit. :-D

Clode ha detto...

O la giacca di Pehnt che alla fine gli va bene, e quindi per una sorta di patto con il destino se ne deve andare?! (Castelli di rabbia, A. Baricco, ed. Feltrinelli, op. cit)

No, non ci credo che il caso influisca così tanto. Credo che abbia ragione Stella, stiamo davvero cercando tutti qualcosa, ed è vero anche che c'è chi si accontenta (non ci piace pensarlo ma è così!). Ma più che alla ricerca di qualcuno direi che siamo alla ricerca del tipo di relazione, e allora c'è chi va bene per i nostri piani e chi no! E' vero che bisogna avere la fortuna di trovare la persona che fa al caso nostro, ma forse bisogna anche saper vedere in una persona le cose "giuste".
Su una cosa sono d'accordo con Bart, c'è una combinazione di più cose, che ci piacerebbe tanto poter calcolare a tavolino (o forse a me piacerebbe tanto poter calcolare...).

(sempre stuzzicanti le tue domande Jacq!)

Artemide_Diana ha detto...

Clo: ♥