lunedì 8 febbraio 2010

Francesi-Italiani in tv: siamo poi così diversi?



Non ne posso più di sentirmi ripetere: «Beata te che stai in Francia, lì certi programmacci come da noi non li fanno».

Poiché lo ripeto incessantemente a voce, ora lo metterò per iscritto:

NON È VERO,
ESISTONO ANCHE QUI.

Non mi credete, eh?
Va bene, ve lo dimostrerò.

1. Tele-reality


La Fattoria in Italia. In Francia? La Ferme Célébrité en Afrique :



Sì, vabbè, ma Il grande fratello? Non ha attecchito in Francia! A parte che c'era sotto forma di Loft (per il quale ci sorbiamo ancor oggi Loana). poi è vero che non ha attecchito... in compenso ha attecchito Secret Story (e lì trasmissione italiana vs trasmissione francese, non c'è che dire, si contendono non lo scettro bensì lo spazzolino del wc)... Potete immaginare quali tipi di segreti possono dissimulare i concorrenti. Pensate ai più biechi, equivoci, malevoli, naturalmente meglio se portati sul sesso. Ecco, sì, quelli. Dunque, zero a zero, palla al centro.

2. Soap pseudo-nostrane Un posto al sole (che vedo da oltre 10 anni): cosa c'è di più nostrano di una soap ambientata a Napoli?


Eh, in Francia, c'è il corrispettivo Plus belle la vie. Dov'è ambientata? Ma a Marsiglia, voyons !


3. Telefilm di bassa lega (quelli austriaci, tedeschi - l'attuale Il principe e la fanciulla [Der Fürst und das Mädchen] -, pallosissimi, italiani di qua,francesi di là, ma anche quelli di "alta" lega, gli americani) ci sono tutti, sono gli stessi (solo che agli italiani non piacciono i francesi e non li comprano; ai francesi non piacciono quelli italiani e non li comprano).

4. Talk show
(1)

Costanzo nel Maurizio Costanzo Show in Italia e Thierry Ardisson in Tout le monde en parle in Francia. Non li fanno più. Ma sono sostituiti da altri. In compenso, Ardisson conduce Salut, les Terriens su Canal +.

E poi vi ricordate Les enfants de la télé condotto da Arthur? In Italia chi lo faceva, Tutti pazzi per la tele, ... Antonellina Clerici?
E stendo un velo pietoso sulle varie Domenica in aut similia sui canali berlusconiani nonché sulle varie - ironiche, intellettuali (oui, c'est ça // pa da // come no?) - trasmissioni di Rouquier (che detesto), come On n 'a pas tout dit, On a tout essayé seguìte poi da On n'est pas couché (= non abbiamo detto tutto, le abbiamo provate tutte, siamo ancora alzati).

Arthur

A quando Una bella botta in testa e via ai lavori forzati? Stendo peraltro tappeti pesanti su Ça se discute o quella trasmissione condotta da tale Évelyne prima-del-disastro-lifting Thomas.

Antonellina

X-factor in Italia. In Francia? X-factor (ma anche altrove, clicca qui), senza contare i ben più famosi NOUVELLE STAR (da dove sono usciti Christophe Willem, Julien Doré) e STAR ACADEMY, detta la STAR AC' (chiusa nel 2008), notissima ai tempi d'oro di Grégory Lemarchal.

Insomma, niente di nuovo
sul fronte occidentale
.

______
(1) Definizione: Il talk-show (termine di lingua inglese che significa spettacolo di conversazione o programma di parole) è un genere di programmi televisivi di stampo giornalistico basato su interviste e dialoghi tra un giornalista o presentatore e uno o più intervistati o ospiti del programma, invitati a discorrere di qualsiasi argomento: la vita privata; le esperienze personali e sentimentali; politica; eventi di qualsiasi genere; ecc.:

11 commenti:

Alessandro ha detto...

Esemplare: bravissima! Lo dovrebbero leggere tutti coloro che procedono per stereotipi e luoghi comuni. La televisione ha un codice linguistico che trascende le realtà nazionali. E non ce se ne può stupire: se è il pensiero unico che domina il nostro tempo, allora la logica televisiva permane sempre la stessa.

Bartleboom ha detto...

E a me che piacerebbe così tanto vedere Arte, se capissi il francese.. o certi documentari su RTR Planeta russo... :-)
Ma ammetterai una cosa: orribili come i telegiornali italiani, niente al mondo...

Artemide Diana ha detto...

Bart, potrei stupirti con effetti speciali, quanto a telegiornali.

Certo che ARTE è stupenda, ma anche in Italia ci sono canali splendidi...

Artemide Diana ha detto...

Alessandro: ♥

arcomanno ha detto...

Non dirai sul serio, spero. Io odio gli stereotipi, e la tv francese ha la sua bella dose di thrash, ci mancherebbe, ma quando mi trovi qualcosa che solo si avvicina a questa roba, ne riparliamo.

http://www.youtube.com/watch?v=NSWyzROAdEQ

http://www.youtube.com/watch?v=W0pXDHn1-F4

E l'esempio potrebbe essere ripetuto n volte.

Salut e buona visione.

(e che ogni volta uno vede queste cose, poi le rimuove perché dice: "non è mica possibile che sia vero!", e poi fa come se non fossero mai esistite).

Artemide Diana ha detto...

Dagli tempo, ai francesi; dagli tempo.

Artemide Diana ha detto...

Just for you, Arcomanno...

http://www.youtube.com/watch?v=WQW-0Azw7oo

(non nascondiamoci dietro una parolaccia. La volgarità non è la parolaccia; la volgarità è il servizio di moda con le indossatrici minorenni seminude, la volgarità è il servizio sui nani nei giardini o su come si fanno gli zoccoli in non ricordo quale regione della Francia)

arcomanno ha detto...

No, mi spiace. Stai da troppo tempo lontana dall'Italia, non riesci più a misurare la distanza astronomica del Bel Paese dal resto dell'Europa. L'esempio che hai postato è un'eccezione di qualche anno fa, la bagarre nella tv italiana è la regola, sempre di più. Il culo di Belen è la regola, in Italia, altro che indossatrici seminude. Tutti i santi giorni. Culi e tette tutti i giorni, in prima serata, su tutte le reti. E' lo specchio di un paese allo sbando che non ha, ahimé, paragoni.

Non è un caso che questo documentario sia stato girato in Italia. Ovviamente tratta di problemi comuni a tutta la società occidentale, ci mancherebbe, ma le vette che si raggiungono da noi sono stellari. Buona visione

http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89


(Mica son contento, eh, tanto per capirsi).

Artemide Diana ha detto...

Da Télérama di questa settimana:

"L'autre jour, au JT de la 3. Fallait-il que je sois atteinte d'une faiblesse dépressive ! Sujet passionnant : le salon de la lingerie. D'abord, ras-le-bol de considérer coòòe des "informations" ces défilés de girafes qui se tordent les pattes [...]. Subissant ces mitiés de fesses, ces jarretelles à l'esthétique discutables [...]. Comment espérer des références culturelles communes quand les chaînes publiques, au lieu d'informer sur l'actualité de la planète, nous infligent ces bêtises, choquant une partie de ses spectateurs. Il en va de la culture coòòe des salaires : un écart croissant dû à l'égotisme grossier de certains" (Pascale Midol, Grabels)

Arco, poi se vuoi dirmi che la tv francese è migliore di quella italiana... mah, contento tu.
Personalmente, quando sono in Italia, vedo RAI3, RAI4 e RAISTORIA (e va bene così).

arcomanno ha detto...

Io non sono contento affatto, forse non mi hai capito. Rai3, Rai4 e RaiStoria (le ultime 2 manco sono in chiaro) fanno quanto, il 5 per cento di share messi insieme? E il resto? Non puoi confrontare Rai4 con TF1. Devi confrontare TF1 con Canale5, FR2 con Rai Due, FR3 con Rai 3, M6 con Italia1. Ah, e poi c'è Rai uno, in più. Certo, gli editoriali di Minzolini... ah, sì, ho visto qualcosa di simile sulla TV di Stato del Myanmar, una volta. Ah, è vero Rete4. No, non c'è nulla che ci somigli in Francia. E poi, ah! Ma certo: TF1 e M6 non sono nemmeno dello stesso proprietario! Vabbé, dettagli.

PS: il servizio citato del JT 3 oramai è paragonabile ai servizi di punta del TG1. Ti prego, fammi questo favore. Guarda una puntata intera del TG1 (no RAI4) e una intera del TG5. Poi ne riparliamo. Una cosa come Télérama (sono un assiduo lettore) in Italia manco esiste. Ti sei mai chiesta perché?

Saluti

UIFPW08 ha detto...

Caspita belle foto, complimenti.
Maurizio