(22 marzo 2008) photo by Jacqueline Spaccini © All rights reserved
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lunedì 13 ottobre 2008
Lay all your Love on Me (dal film Mamma mia!)
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Jacqueline Spaccini (Artemide Diana)
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09:56
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dal film Mamma mia...
venerdì 12 settembre 2008
Mamma mia! Il film con Meryl Streep
Che fare a Caen in una serata solitaria e solatìa (eh, stiamo al Nord! Alle otto di sera c'è ancora il sole quando c'è. Stavolta c'era.) ?
Che domanda. Si va al cinema.
Poca roba, all'affiche. Ci sarebbe...
Beh, ci sarebbero Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard (ricordate Le onde del destino e il professore di matematica umiliato di Will Hunting?).
Uhm... un mezzo musical.
Mamma mia! (Oh, è il titolo).
Tutte musiche degli ABBA (di loro ho già parlato qui).
Che faccio?
Ma sì.
Confesso: nei primi minuti, ho pensato (in quest'ordine): Riferimento intertestuale all'Isola dei Morti di Böcklin, oddio so' andata a vedere un film per ragazzine americane, ammazza quant'è bella quest'isola (Skiathos, n.d.r.), però come è energica Meryl Streep... Ed è a partire da lei, da quel però, che ho cominciato a godermi il film.
Mi sono molto divertita.
Al solito, non racconto la trama. Metto uno spezzone giusto per un assaggio...
[Vabbè, un commento: film molto confortante per noi 50enni. Fa capire - a chi quest'età non ce l'ha ancora - quanta energia e fanciullezza insieme ci portiamo dentro. Per questo, esse straripano, riversandosi addosso a chi incontriamo (come ho avuto modo di dire stamattina: Chi mi conosce, mi evita). Qui ci vorrebbe l'occhiolino...]
Clicca qui per il trailer in italiano (ci sono anticipazioni)
Qui sotto, video "Money, money" cantata da Meryl Streep:
Che domanda. Si va al cinema.
Poca roba, all'affiche. Ci sarebbe...
Beh, ci sarebbero Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard (ricordate Le onde del destino e il professore di matematica umiliato di Will Hunting?).
Uhm... un mezzo musical.
Mamma mia! (Oh, è il titolo).
Tutte musiche degli ABBA (di loro ho già parlato qui).
Che faccio?
Ma sì.
Confesso: nei primi minuti, ho pensato (in quest'ordine): Riferimento intertestuale all'Isola dei Morti di Böcklin, oddio so' andata a vedere un film per ragazzine americane, ammazza quant'è bella quest'isola (Skiathos, n.d.r.), però come è energica Meryl Streep... Ed è a partire da lei, da quel però, che ho cominciato a godermi il film.
Mi sono molto divertita.
Al solito, non racconto la trama. Metto uno spezzone giusto per un assaggio...
[Vabbè, un commento: film molto confortante per noi 50enni. Fa capire - a chi quest'età non ce l'ha ancora - quanta energia e fanciullezza insieme ci portiamo dentro. Per questo, esse straripano, riversandosi addosso a chi incontriamo (come ho avuto modo di dire stamattina: Chi mi conosce, mi evita). Qui ci vorrebbe l'occhiolino...]
Clicca qui per il trailer in italiano (ci sono anticipazioni)
Qui sotto, video "Money, money" cantata da Meryl Streep:
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Jacqueline Spaccini (Artemide Diana)
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21:19
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Mamma mia... Film con Meryl Streep
sabato 23 agosto 2008
Gli ABBA
Segni di senilità: negli anni '70 li detestavo, gli ABBA.
Ed ora mi ritrovo ad ascoltarli. Non è che la cosa mi faccia tornare ventenne, ma un tuffo nel passato lo faccio comunque. E riscopro che pur detestandoli, mi vestivo pressappoco come Agnetha e Frieda (solo che quelle cose attillate le indosserò a quasi 40 anni).
Manco sapevo ch'erano sposati tra di loro...
(Questa qui sotto, la canzone dopo il divorzio tra Agnetha e Benny)
Ed ora mi ritrovo ad ascoltarli. Non è che la cosa mi faccia tornare ventenne, ma un tuffo nel passato lo faccio comunque. E riscopro che pur detestandoli, mi vestivo pressappoco come Agnetha e Frieda (solo che quelle cose attillate le indosserò a quasi 40 anni).
Manco sapevo ch'erano sposati tra di loro...
(Questa qui sotto, la canzone dopo il divorzio tra Agnetha e Benny)
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Jacqueline Spaccini (Artemide Diana)
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21:49
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Revival senile : Gli ABBA
lunedì 26 maggio 2008
Non ho voglia di lavorare!
E così, mi trastullo con gli Abba (dio, quanto li detestavo, quand'ero ragazza!).
Ho una montagna di lavoro da fare, domani e dopodomani lavoro in biblioteca e poi esami orali per i miei studenti no-stop fino a tardi. Ouf! Non li invidio. E, soprattutto, NON MI INVIDIO.
P.S. Di ritorno dagli esami, oggi 28 maggio: fatto! Interrogati tutti. Non lo dico mai, ma io li adoro, i miei studenti... (Anche se pare che faccia espressioni truci e che abbia una voce crudele, quando li interrogo*)
*A questo proposito, si veda:
http://isottanews.blogspot.com/2008/05/ce-lha-un-argomento-piacere.html
(c'è la mia caricatura di prof che interroga)
Pubblicato da
Jacqueline Spaccini (Artemide Diana)
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14:35
lunedì 28 aprile 2008
NOSTRA DEA DI MASSIMO BONTEMPELLI
Bontempelli scrisse Nostra Dea, tutto d'un fiato, nel gennaio del 1925. Era stato lo stesso Pirandello (amico, e direttore - cioè regista teatrale - del Teatro degli Undici) ad incoraggiarlo nella stesura di un testo teatrale, qualche anno prima.E difatti, Bontempelli vi pensava dall'estate del '22.
A sentir lui, non aveva alcuna voglia di scrivere una commedia, non amava particolarmente il genere teatrale; eppure, Nostra Dea è uno dei "classici" del teatro italiano.
La commedia conobbe, ai suoi inizi, alterne fortune: se a Roma fu un successo, a Milano fu un vero e proprio fiasco. Bene in alcune città straniere (Praga, Madrid), male in altre (Varsavia, Budapest).
Ma di che parla, la storia? L'intrigo è semplice; vediamo dapprima la struttura della commedia.
Essa è divisa in 4 atti, la scena del primo e dell'ultimo si svolge nel salotto della casa di Dea, la protagonista, quella del secondo atto in casa di un altro personaggio (Marcolfo) e per il terzo atto la scena si sposta in un locale, il "Poliedric Superbal", pieno di sale e salette, poltrone divanetti e un bancone di bar. Se si intende musica essa è solo jazz (anzi, come scrive Bontempelli: giazz).
Volendo sintetizzare al massimo, è una storia di burattini e burattinai (ma i burattini non sanno di essere tali ed i burattinai è gente sempliciotta): Dea, donna sofisticata e dal carattere mutevolissimo, Marcolfo, giovanotto per il quale talvolta nutriamo dubbi sul Q.I., Vulcano, volpone di provincia. Poi qua e là personaggi a corollario: il medico, donna Fiora, l'artista-sarta, la contessa Orsa e il suo amante Dorante, due cameriere, la più importante delle quali è Anna.
Tutto ruota attorno a Dea, la quale poveretta è un essere privo di qualunque personalità, una sorta di robot. A meno che non si compia il miracolo: un abito appropriato ed ecco che la giovane donna ACQUISTA la personalità del suo abito. Un esempio? Ma anche due: se indossa il tailleur rosso chiaro vivace, diritto e molto maschile, eccola trasformarsi in una pantera, rapida e luminosa, dalla voce calda e squillante, di quelle donne insomma che non ammettono indecisioni, balbettii, né tantomeno rifiuti.
Se invece la cameriera Anna le offre un abito pacato, che so, color grigio gola-di-tortora, allora Dea si trasformerà in un poema di morbidezza, dolce dolce, timida con gli occhi umidi. Un angioletto, insomma.
Di che far disperare gli uomini. Ma in fondo, non è quel ch'essi desiderano? Tante donne in una sola.
Non racconto la trama, ché il testo è breve e non amo anticipare i contenuti.
Dico invece - velocissimamente - l'impatto che fece su Bontempelli e Pirandello (su quest'ultimo, soprattutto) la recitazione della giovanissima e inesperta Marta Abba: bouleversant. Un provino che le valse per la vita (professionale, e non solo).
E' un sogno per tutte le attrici, quello di poter recitare questo ruolo: richiede grande versatilità.
Ricordo personalmente: Rossella Falk e Carla Gravina.
La prima fa pensare di più alla Dea in tailleur, la seconda alla gola-di-tortora.
Nessuna delle due alla donna-serpente.
Per la bellezza di Marta Abba, credo (ma non potrò mai saperlo) che sia stata la migliore Dea.
Buona lettura.
________________
[La maggior parte delle informazioni provengono da: "Note ai testi" in Massimo Bontempelli, Opere scelte (a cura di L. Baldacci), Milano Mondadori (I Meridiani), 2004 (1978), pp. 947 e sgg.]
Pubblicato da
Jacqueline Spaccini (Artemide Diana)
alle
18:06
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