sabato 17 settembre 2011

4 ore consecutive di lezione con lo stesso gruppo di studenti

La MLI dell'università di Caen (quand'era ancora in costruzione)

Quest'anno, perlomeno nel primo semestre, ho un orario orribile. Tra l'altro, ho 4 ore consecutive con un gruppo di studentesse del 2° anno.
È triste trovare la passione nella voce quando davanti a me vedo sguardi che - in sintesi - traduco così:

Non capisco nulla. Che accidenti dice, questa?

Che palle, che noia!

È troppo difficile! Io lascio, abbandono tutto.

Ci provo, ci provo. Seguo, ho capito. Oddio!, non ho capito... 

E intanto parlo e parlo e mostro video e faccio veder loro il testo e cerco di fare un gossip di bassa lega sul naso di Ugo Foscolo... e cammino e mi fermo e ricomincio.

Ma poi vedo quella faccetta che mi guarda e mi dice con uno sbadiglio:

Ma quanto sei noiosa!

E con tutto il cuore le tirerei addosso un ferro da stiro, come questo (perché pur io sono umana).

* * *

AGGIORNAMENTO: Le mie studentesse reagiscono, alzano la mano, ipotizzano, rispondono. Quasi quasi mi commuovo.

5 commenti:

♥ღStrampamollyღ♥ ha detto...

E' uno scoop!
tu sei U M A N A? Ma nooooooo,
non ci credo, ferro da stiro arruginito incluso!

in bocca al lupo Spacc', ma non ne hai bisogno: ce la farai e penderanno tutte dalle tue labbra ♥ ;-)

Artemide Diana ha detto...

:)))

giacy.nta ha detto...

Prenditi il quarto d'ora accademico; "te la tiri" e ti risparmi qualche muso.
Se ti può consolare, io ho tre ore consecutive di italiano e storia in un professionale maschile. Chi è messa meglio? :-))

monteamaro ha detto...

C'è un tempo per ogni cosa, cara Jacqueline.
I tuoi studenti ora vivono quello della noia: Ma passerà... oh se passerà!
Comunque il ferro da stiro è di classe!

Artemide Diana ha detto...

Cara giacy.nta, intanto è italiano e storia! Io ho 4 ore della stessa pappa!!!

monteamaro: non so. Queste studentesse le avevo anche lo scorso anno. In genere, faccio breccia prima o poi nel cuore e nell'animo degli studenti. Ma queste... proprio no.

Grazie, comunque, miei cari.
Buone cose a voi.