(N.B. cliccando sulle parole in rosso, si aprono video)
Ottant'anni già compiuti, il 12 maggio scorso.
A quindici anni, lo ascoltavo di già, insieme con la musica brasiliana (e vabbè, anche qualcun altro).
A quindici anni, lo ascoltavo di già, insieme con la musica brasiliana (e vabbè, anche qualcun altro).
Burt Bacharach è uno che tutti conoscono, di cui tutti sanno canticchiare le sue canzoni, le cui musiche abbiamo sentito in tanti film (anche insospettabili, come in Spiderman 2).
Ricordo: Casino Royale (1967), What's new pussycat? (1965) e naturalmente Austin Powers 2 (1999).
Ricordo: Casino Royale (1967), What's new pussycat? (1965) e naturalmente Austin Powers 2 (1999).
Non ho dimenticato la sua collaborazione con Elvis Costello nell'album Painted from Memory (1998) da cui traggo My house is empty now:
E poi, per ultima metto la mia preferita, di Bacharach: Closed to you.
(andare direttamente a 1'44", saltando tutti i salamelecchi tra Burt e l'odiosa Barbra Streisand)
E come potevamo noi mancare...?
Io non ho il piede straniero (quasimodiano) sopra il cuore, ma mancherò, lo perderò per l'ennesima volta.
Ieri a Milano, oggi a Firenze e domani a Roma.
Non fa niente, canterò lo stesso, tanto mi fa compagnia da una vita...

Io non ho il piede straniero (quasimodiano) sopra il cuore, ma mancherò, lo perderò per l'ennesima volta.
Ieri a Milano, oggi a Firenze e domani a Roma.
Non fa niente, canterò lo stesso, tanto mi fa compagnia da una vita...

foto 3 http://i.rollingstone.com
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Chi avesse ANCORA la pazienza di seguire l'intervista che Bacharach ha rilasciato il 25 ottobre scorso a Fabio Fazio, clicchi qui.

