Che Paese è quello in cui una trasmissione basata sul ballo nel quale si cimentano (con risultati disparati) goffi e improvvisati ballerini fa 60% di audience perché i neofiti ma giudiziosi alunni di ballo sono persone più o meno conosciute (e forse anche perché ognuno di noi vorrebbe saper ballare come un professionista)?
E che Paese è quello che incorona per la vittoria finale un principe, sia pure non esercitante le sue funzioni, come Emanuele Filiberto?
E che Paese è quello che incorona per la vittoria finale un principe, sia pure non esercitante le sue funzioni, come Emanuele Filiberto?
È una cosa negativa oppure positiva?Significa che il Paese lo vede alla stregua di un attore di telefiction, di un imitatore o di un ex-calciatore famoso per la bellezza?
E lui che pensa? Il suo è un escamotage per conquistare i suoi futuri sudditi prima di tutto attraverso il cuore? Oppure è davvero un fanciullone cui la vita ha dato tutto e nel cervello non ha niente altro che un desiderio smodato di popolarità?
Chi ci capisce è bravo.
Vediamo che succede quando Berlusconi non ci sarà più (oh, persino Mussolini non è andato oltre i 22 anni di comando!).
Vediamo se Fini sarà l'alternativa (mi sento male a dirlo, ma tanto vale essere pragmatici).
E la sinistra? Sarà definitivamente morta, come dice Benigni: si ridurrà a un'indicazione di direzione stradale?
Intanto speriamo di esserci, per vedere.
Intanto proprio non sono riuscita a seguirla, la trasmissione. Meno male che c'è yahoo con 'ste notizie importantissime...
Ma forse sarebbe ora che ci si desse una mossa, in questo Paese, cui mi ostino a lasciare la P maiuscola.
Lo dice una che neanche ci sta più, in questo Paese, l'Italia.